L’ottava stagione di Dexter è finita, Dexter è finito. Debra è morta, Hannah è andata in Argentina con Harrison, Dexter ha fatto credere a tutti di essere morto ed è scappato da solo, presumibilmente in Canada, e ora fa il tagliaboschi, con camicia a scacchi e barba. Dev’essere stata una soddisfazione per Michael C. Hall aver interpretato due stereotipi in una sola serie.
Tra i finali peggiori che mi ero immaginato questo è il migliore. Sarebbe stato peggio se la fuga in Argentina fosse andata a buon fine e avessimo scoperto che la bistecca che Dexter si cucina nei titoli di testa era quella di un ristorantino a Buenos Aires. Sarebbe stato meglio se Debra non fosse morta. Ma farla morire non è stato così facile, è stato un pò impopolare e questo fa guadagnare punti a un finale molto criticato. Il finale è un picco drammatico da paura: Debra muore e sono momenti duri, sono duri tanto quanto quelli in cui lei scopre che Dexter è il Bay Harbour Butcher. Sfido chiunque a dire di non aver versato la lacrima definitiva quando Debra affonda corpo morto in mare. Debra, il personaggio migliore di sempre, quello più profondo, quello più A TUTTO TONDO, che ha fatto tutto e il contrario di tutto, che ha trasformato l’amore fraterno in amore vero ma si è messa da parte per Dexter. Che gli è sempre stata accanto, anche quando avrebbe potuto mandarlo a cagare, che ha incarnato il dissidio interiore dato dall’essere venuta a conoscenza che il suo modello di vita, suo fratello, era un serial killer, il peggiore di Miami. Quella che diceva un sacco di parolacce e che non avrebbe mai potuto uccidere il fratello, nella scelta, ma che poi ha tentato di ammazzarlo. Quella forte, ma debole allo stesso tempo, di cui ti innamori al primo FUCK che dice. Quella che con un buco nei polmoni dice a Dexter di andare via con Hannah e Harrison perchè LUI deve essere felice. Lei, in fondo, ha pensato molte più volte a Dex che non a se stessa. Il detective piu’ dotato di tutti. L’amante del camion frigo. Ecco, un personaggio di questo tipo muore, o meglio cessa di vivere perchè Dexter disattiva il polmone a cui era attaccata. E’ molto drammatico e in fondo molto bello. Qualcuno dei grandi doveva essere sacrificato e non poteva essere Dexter. Dexter deve vivere in eterno, come Dio, e gli altri devono soffrire. In fondo, è giusto così.
Pearl Jam – Sirens (Lightning Bolt esce il 15 ottobre)
Si si, l’avevo visto Eddie Vedder con i capelli corti e la barba da Camillo Benso, ma non avevo prestato tanta attenzione ai particolari. Fino a qualche giorno fa, dopo Mind Your Manners a quattro lunghissimi anni da Backspacer, oltre alla forma dei peli sul cranio e sul volto, l’inesorabile lavorìo del tempo sembrava aver colpito, di Eddie Vedder, anche la voglia di scrivere pezzi belli con i suoi amici di sempre. La cosa che ho pensato quando ho ascoltato per la prima volta, 37 minuti fa, il nuovo singolo Sirens è stata Osta come suona pulita. E finalmente suona, cazzo, nonostante l’attacco un pò Love Boat. Non zoppica, Matt Cameron non scappa ed Eddie Vedder canta, non fa il verso nasale a se stesso. Non so se Sirens è un classico, ma ha una struttura bellissima strofa lunga che crescendo diventa ritornello come una cosa unica, due volte, assolo svelto di Mike McCready, piccolo bridge Love Boat, ancora ritornello e coro a-a o-o. L’apertura è quella dei pezzi migliori del passato. A questo punto ritornano a bollire le aspettative per il nuovo Lightning Bolt che esce il 15 ottobre, dopo che Mind Your Manners le aveva schiacciate come un insetto piccolo e brutto. Quello è proprio un pezzo da dimenticare. Sarà difficile farlo nel breve periodo, visto che è in un album che ancora deve uscire, ma magari tutto il resto è almeno all’altezza di Backspacer. E noi saremo molto più sereni. Contenti che uno dei più grandi gruppi con cui siamo cresciuti non sia scivolato su una merda colossale delle dimensioni di Riot Act.


