SIN CITY 2

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Sin City di Rodriguez e Miller è del 2005, fece abbastanza parlare di se, tanto che in edicola iniziarono a fare uscire edizioni strangolate e rilegate male del fumetto. Il fumetto di Frank Miller è bianco e nero senza colori intermedi ed è una botta che esce dalla pagina in modo molto violento. Il suo esordio da solo alla regia The Spirit faceva invece cagare. La graphic novel 300 era sua, il film di Zack Snayder era così pieno di roba che mi è piaciuto. Sin City era un buon film, con una buona storia. Adesso il 1° ottobre fanno uscire il seguito, l’hanno chiamato Sin City 2. Una donna per cui uccidere, molti degli attori che c’erano nel primo sono ritornati, in più si sono aggiunte per esempio Lady Gaga e Eva Green, la seconda completa di tette da manifesto. Per questo film lei può essere davvero un valore aggiunto, e non lo sto dicendo per fare facile ironia. Il tono epico e l’egocentrismo di tutti i personaggi ritornano, a giudicare dal trailer. Il film sarà anche in 3D, com’è naturale che sia, ma personalmente non sono un fan del 3D, perché costa 3 euro in più, un dato di fatto che mi disturba, non sento la necessità di vedere la faccia del tizio che mi sta a un centimetro dal naso e pagarlo 3 euro. Nel frattempo Rodriguez ha aperto un canale televisivo che ha chiamato El Rey, per latinoamericani di lingua inglese drogati di Rodriguez.

terence

terence-musica-streaming-thats-all-folksUn collettivo che si chiama Terence ha fatto un disco che si chiama That’s All Falks. Un collettivo, ma in che senso? Nel senso che Terence è uno, come Terence Hill, gli altri che si scambiano di posto nella formazione e vengono da Tiger! Shit! Tiger! Tiger!, Majakovich, Hey Saturday Sun e altrove. Terence è un ex Tranz VS, che una volta hanno fatto uno split 7 pollici con un cinghiale e L’Amo. That’s All Falks è per molti quella frase finale dei Looney Tunes, uno zoo di animali soli colorati in modo innaturale a macchia, e in copertina Terence ha messo una scimmia nera nera che salta e vuole ucciderti. That’s All Falks è il titolo del nuovo EP di Terence. Dentro a That’s All Falks c’è -appunto- un sacco di gente e un sacco di gruppi che non conoscevo e che ho ascoltato solo perché è uscito That’s All Falks (To Lose La Track, Stupid Alien Records). Tiger! Shit! Tiger! Tiger! e Majakovich li conoscevo già. Hey Saturday Sun fanno ambient, Majirelle è una ternana che è stata anche ospite a RAI 5, Magico Tree è un musicista punk di Terni che tributa Beverly Hills 90210 e Beastie Boys come se fossero i Darkness, poi ci sono anche Guerra e Alberto T. Ecco trovo che fare musica in questo modo, tra amici, conterranei, conoscenti o compagni di birre sia un bellissimo modo di fare musica, mandando in vacca le paranoie e divertendosi. Credo. E questo è un bel disco, con chitarre così libere nell’assecondare le tentazioni che passano da un giro post punk a uno bossanova e addirittura a un certo punto c’è una canzone per cui mi sono venuti in mente i Blur (Times Dead) e per un’altra i Cramps, e la voce di Chicken Wings è solo emo, ma la chitarra è rock’n’roll. Chicken Wings è un insieme di cose diverse, è il pezzo di apertura dell’ep ed è il migliore. Questo ep si può considerare derivativo di tante cose messe insieme, o derivativo del derivativo (l’inizio di Defeat deriva dagli Yuck che sono derivativi), ma non è per forza una caratteristica brutta. Perché -comunque- la libertà di buttare dentro a un ep le canzoni che ti vengono in mente, senza preoccuparti di derivare o di riferirti da/a molte cose e non solo a una, ti rende creatore che si serve di molte derivazioni, cosa che comunque riesci a fare solo se hai curiosità differenti e hai curiosità differenti verso una cosa variegata come la musica se sei attratto da lei in toto, o anche un po’ meno. E questo tipo di attrazione è una cosa bella. Anche perché poi la derivazione è amore.

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twin room

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Twin Room sono una voce, un basso e un computer. Non molto tempo fa hanno messo in giro un video, Tommy, che dovete guardare, ma non dovreste fermarvi lì. Nel cd c’è tanto altro e tanto meglio e se vi capita di trovarli in qualche programma di qualche festival estivo andate. Ieri sera li ho visti a Sammaurock, a dieci minuti di macchina da casa, e secondo me valeva anche se venivo da più lontano. Dal vivo Bart (Cosmetic) è un bambino felice e Luca anche. Ho comprato il cd, HINT (HINT+Boda ep+Mathia’s summer single, cose nuove e cose vecchie), che si presenta come una bustina come quella che si usa per spedire i cd in posta, con le bolle da scoppiare, però argentata, e io impazzisco per quelle bustine, quelle gialle, figuriamoci argentate. Dentro ci sarà il cd magari neanche serigrafato dicevo. Ma come sempre ero un uomo di poca fede, perché invece c’è una custodia molto figa, in cartoncino rosa, e anche una foto dove Bart e Luca sembrano un gruppo di Bristol, solo con nel sangue il Sangiovese. Infatti non fanno del bristolpop ma della dance lenta e satura. L’artwork mi ha fatto pensare agli artwork dei gruppi indipendenti romagnoli di 10-11 anni fa e al fatto che il livello rispetto ad allora si è alzato tantissimo e i costi finali sono rimasti accessibilissimi, perché c’è una rete più ampia e più raggiungibile di etichette e di supporto. Il discorso vale anche a livello nazionale mi pare di vedere. Twin Room fanno capo a We Never Being Boring, collettivo che produce musica affinché la musica non diventi noiosa. Mi sembra che idealmente ci possiamo stare dentro tutti.

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