ITALIAN PARTY 2014

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Il 10 agosto a Umbertide c’è l’Italian Party. Umbertide è in provincia di Perugia, nell’alta valle del Tevere. Ci sono una rocca medievale e una tomba etrusca. Sui sussidiari c’era scritto che è un centro importante della metalmeccanica, dei tessuti e delle ceramiche. Dal 2005 è anche la città di To Lose La Track e per l’importanza che l’etichetta ha assunto in questi anni dal punto di vista culturale e perché ha dato ai ragazzi un modo farsela passare molto meglio, dovrebbero aggiungerla sui sussidiari. To Lose La Track ogni anno organizza l’Italian Party, e quest’anno è la 14esima edizione, suonano i suoi gruppi (ma non solo) su due palchi e si può mangiare, bere e dormire al campeggio.

terence

terence-musica-streaming-thats-all-folksUn collettivo che si chiama Terence ha fatto un disco che si chiama That’s All Falks. Un collettivo, ma in che senso? Nel senso che Terence è uno, come Terence Hill, gli altri che si scambiano di posto nella formazione e vengono da Tiger! Shit! Tiger! Tiger!, Majakovich, Hey Saturday Sun e altrove. Terence è un ex Tranz VS, che una volta hanno fatto uno split 7 pollici con un cinghiale e L’Amo. That’s All Falks è per molti quella frase finale dei Looney Tunes, uno zoo di animali soli colorati in modo innaturale a macchia, e in copertina Terence ha messo una scimmia nera nera che salta e vuole ucciderti. That’s All Falks è il titolo del nuovo EP di Terence. Dentro a That’s All Falks c’è -appunto- un sacco di gente e un sacco di gruppi che non conoscevo e che ho ascoltato solo perché è uscito That’s All Falks (To Lose La Track, Stupid Alien Records). Tiger! Shit! Tiger! Tiger! e Majakovich li conoscevo già. Hey Saturday Sun fanno ambient, Majirelle è una ternana che è stata anche ospite a RAI 5, Magico Tree è un musicista punk di Terni che tributa Beverly Hills 90210 e Beastie Boys come se fossero i Darkness, poi ci sono anche Guerra e Alberto T. Ecco trovo che fare musica in questo modo, tra amici, conterranei, conoscenti o compagni di birre sia un bellissimo modo di fare musica, mandando in vacca le paranoie e divertendosi. Credo. E questo è un bel disco, con chitarre così libere nell’assecondare le tentazioni che passano da un giro post punk a uno bossanova e addirittura a un certo punto c’è una canzone per cui mi sono venuti in mente i Blur (Times Dead) e per un’altra i Cramps, e la voce di Chicken Wings è solo emo, ma la chitarra è rock’n’roll. Chicken Wings è un insieme di cose diverse, è il pezzo di apertura dell’ep ed è il migliore. Questo ep si può considerare derivativo di tante cose messe insieme, o derivativo del derivativo (l’inizio di Defeat deriva dagli Yuck che sono derivativi), ma non è per forza una caratteristica brutta. Perché -comunque- la libertà di buttare dentro a un ep le canzoni che ti vengono in mente, senza preoccuparti di derivare o di riferirti da/a molte cose e non solo a una, ti rende creatore che si serve di molte derivazioni, cosa che comunque riesci a fare solo se hai curiosità differenti e hai curiosità differenti verso una cosa variegata come la musica se sei attratto da lei in toto, o anche un po’ meno. E questo tipo di attrazione è una cosa bella. Anche perché poi la derivazione è amore.

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twin room

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Twin Room sono una voce, un basso e un computer. Non molto tempo fa hanno messo in giro un video, Tommy, che dovete guardare, ma non dovreste fermarvi lì. Nel cd c’è tanto altro e tanto meglio e se vi capita di trovarli in qualche programma di qualche festival estivo andate. Ieri sera li ho visti a Sammaurock, a dieci minuti di macchina da casa, e secondo me valeva anche se venivo da più lontano. Dal vivo Bart (Cosmetic) è un bambino felice e Luca anche. Ho comprato il cd, HINT (HINT+Boda ep+Mathia’s summer single, cose nuove e cose vecchie), che si presenta come una bustina come quella che si usa per spedire i cd in posta, con le bolle da scoppiare, però argentata, e io impazzisco per quelle bustine, quelle gialle, figuriamoci argentate. Dentro ci sarà il cd magari neanche serigrafato dicevo. Ma come sempre ero un uomo di poca fede, perché invece c’è una custodia molto figa, in cartoncino rosa, e anche una foto dove Bart e Luca sembrano un gruppo di Bristol, solo con nel sangue il Sangiovese. Infatti non fanno del bristolpop ma della dance lenta e satura. L’artwork mi ha fatto pensare agli artwork dei gruppi indipendenti romagnoli di 10-11 anni fa e al fatto che il livello rispetto ad allora si è alzato tantissimo e i costi finali sono rimasti accessibilissimi, perché c’è una rete più ampia e più raggiungibile di etichette e di supporto. Il discorso vale anche a livello nazionale mi pare di vedere. Twin Room fanno capo a We Never Being Boring, collettivo che produce musica affinché la musica non diventi noiosa. Mi sembra che idealmente ci possiamo stare dentro tutti.

Soundcloud.