Quindi vengono i Foo Fighters a Cesena: la cosa è riuscita, ma non così eccezionale

carisport cesena

Domenica 26 luglio nella mia città, Cesena, c’è stato il Rockin’1000, mille persone che hanno suonato Learn to Fly tutte insieme in un parco (proprio dietro al Carisport) per girare un video da far vedere ai Foo Fighters e convincerli a venire a suonare in città. L’evento ha avuto un gran successo sulla spinta dei mille che hanno portato da casa gli strumenti, per il fatto che tutti erano grandi fan dei FF e quindi erano tutti presi benissimo e perché la cosa è stata organizzata con la capacità di metterci un gran entusiasmo tipica di noi romagnoli. I partecipanti e gli organizzatori hanno sistemato gli strumenti in modo avere una buona acustica, hanno fatto le prove e girato il video, un video discreto, esaltante perché la coralità e gli sguardi in camera è facile che lo siano. Una volta impacchettato, il video è stato condiviso e ha fatto il botto grande e quando Dave Grohl ha detto “ci vediamo a presto!”, il botto è raddoppiato, triplicato, è diventato mondiale. Mi sono a quel punto concentrato su alcune caratteristiche dell’evento, random: è stato fatto per supplicare un gruppo molto famoso a suonare vicino senza perdere coraggio in una situazione di incertezza; una volta entrato in campo Dave, è diventato protagonista totale e gli altri FF era come se non esistessero; per l’organizzazione, c’erano difficoltà tecniche e acustiche data la necessità di gestire un parco-palco enorme con molti musicisti; era caldo (moltissimi in canotta); il cuore dell’iniziativa è stata la promozione del video dell’evento. Per quanto riguarda invece le opinioni espresse sul web, in molti hanno scritto che Rockin’1000 è stato un evento eccezionale per passione, coraggio e caparbietà, in contro corrente nella provincia di Forlì-Cesena, definita dormiente.

Spiego tutti i punti sopraelencati. Lo scopo di Rockin’ 1000 non era prettamente musicale, ma era leccare il culo a un uomo e al suo gruppo per convincerli a spostare le chiappe, pagati, in direzione Cesena, sapendo che Dave Grohl è sempre in bolgia ed è molto soggetto alle lusinghe dei fan, ma sapendo anche che i FF avevano già fissato per il 13 novembre una data a Bologna, molto vicino (90 km) a Cesena. I FF hanno annunciato quella data quando già l’organizzazione di Rockin’1000 era partita. La risposta poteva essere anche negativa proprio per colpa di Bologna, ma non lo è stata. Bologna attualmente è sold-out, aggiungere una data potrebbe avere senso. Sarà inverno, il parco sarà inagibile. Comunque, rimane da capire dove e quando faranno il concerto e non mi vengono in mente location adatte (il Carisp esploderebbe), a meno che non si faccia un secret show per pochi intimi. Un secret show dei Foo Fighters.

Dave Grohl recentemente ha sfruttato un infortunio sul palco per 1) fare l’eroe che continua a suonare lo stesso 2) farsi acclamare come un re dalla folla che attende il ritorno sul palco 3) interrompere il tour, riprenderlo e ripresentarsi su un trono di chitarre col gesso rosa, concentrando tutta l’attenzione su di sé. I Foo Figthers sono la macchina che alimenta il culto del leader, oltre a lui gli altri componenti sono lo sfondo che l’aiuta a autoimbirirsi, sempre in quel modo burlone che però ha lo stesso fine: concentrare l’attenzione su di sé, sfruttando anche la lacrimuccia se serve, il sorriso di bronzo o la faccia da rocker duro all’occorrenza. Neanche Bono Vox lavora tanto alacremente per ottenere quel risultato. E intanto la musica dei FF non è più buona musica dal 1995. Questo per dire che si poteva scegliere un altro gruppo.

Si è parlato anche delle difficoltà tecnico-acustiche del Rockin’ 1000 e probabilmente era una delle cose più difficili da organizzare: fare in modo che si sentissero decentemente, lì al parco e nel video, 1000 persone che suonavano e cantavano. Ok, difficile, ma ci sono altri festival in cui per esempio si gestiscono più palchi contemporaneamente, e il livello di difficoltà è evidente anche in quei casi. Quello del Rockin’1000 non mi sembra quindi un risultato eccezionale neanche da questo punto di vista.

È un’operazione che doveva avere un successo mediatico grande perché il risultato da centrare per raggiungere l’obiettivo non era solo far arrivare ai Foo Fighters il messaggio ma farglielo arrivare nel modo più clamoroso possibile: più visualizzazioni su youtube e più hype hanno aiutato a stupire i destinatari, a solleticare il loro ego e a fargli dire di si. Questi ragazzi hanno raccolto migliaia di visualizzazioni con una delle nostre canzoni più brutte! Come facciamo a non andare a Cesena? Le due cose sono inscindibili. Senza l’eco mediatica esplosiva post evento, Rockin’ 1000 non sarebbe stato un vero successo, non avrebbe raggiunto veramente lo scopo prefisso. Anche per questo non è un evento musicale, ma di marketing.

La regola della provincia dormiente a volte ci costringe a dire cose non vere e a soffrire una grave sudditanza psicologica nei confronti di un luogo comune che trasferiamo qui da noi. “A Cesena non c’è niente da fare, nessuno organizza mai niente”. Non è vero. Esistono gruppi delle nostre zone come Riviera, Raein, Sunday Morning, IO e la TIGRE che alcune volte suonano vicino a casa e ad averne voglia si potrebbe spostare il culo e andarli a vedere ogni tanto, anche d’inverno. Tra l’altro, ci vuole molto più coraggio a organizzare i concerti e i festival con questi gruppi che non il Rockin’1000, visto che il rischio della platea vuota è più elevato e anche se in ballo ci sono cifre di denaro inferiori (ma l’importanza delle cifre in ballo si ottiene rapportandole alla disponibilità economica degli organizzatori, e spesso a chi organizza non importa un ricavo economico). Se non interessano questi gruppi, prendo come esempio la Rocca Malastiana di Cesena. A vedere i Belle & Sebastian l’8 agosto 2014 c’era un sacco di gente. Uno degli organizzatori di Rockin’1000 ha dichiarato in un’intervista a rockit di aver scelto di chiamare in quel modo i FF e di raccogliere i fondi con il crowdfunding (sono stati raccolti in totale circa 50.000 euro) perché i canali tradizionali sono troppo sottomessi a ragionamenti economici che mirano al profitto: “Ci sono ragionamenti economici più grandi che poco ascoltano i fan ma tengono presente ciò che conviene, ciò che fa vendere e guadagnare, lo sappiamo tutti, lo sappiamo bene“. Portare i Belle & Sebastian o Mark Lanegan (l’11 agosto 2015, tra poco) alla Rocca è sempre il frutto dell’impegno di qualcuno, anche se quell’impegno si vincola a un canale più tradizionale di organizzazione del concerto. Avere cose da fare a Cesena non è neanche una gran novità, visto che il Vidia negli anni passati ha macinato concerti su concerti (tra cui i FF). Tutti organizzati tramite i canali tradizionali (agenzia di booking eccetera) ma se ti piace un artista e se il prezzo del biglietto è ragionevole (alla Rocca lo è) non stai a casa perché gli organizzatori mirano a un profitto. Il Rockin’1000 ha degli sponsor, che mirano a vendere il proprio marchio a quelli che vedono il video e se ne interessano. Il loro scopo è farsi pubblicità, e nuovi clienti. Coi quali fare profitto.
Oppure: ci sono altri festival e altri concerti in giro per il paese, e per trovare i soldi per farli c’è già gente che si fa il culo, non è la prima volta che succede.

L’organizzatore di Rockin’1000 ha dichiarato che si è stufato di fare i chilometri per vedere le band che gli piacciono, quindi ha deciso di chiamarle nella sua città. Molte persone si spostano per vedere musica, senza farsi fermare dal fatto che spesso il giorno dopo bisogna andare a lavorare. I concerti sotto casa sono bellissimi e non ci sputo sopra, ma le persone che fanno i chilometri sono una delle cose eccezionali dei concerti o dei festival, tolta questa cosa togli una parte di manisfestazione di entusiasmo per la partecipazione. I chilometri da percorrere fanno crescere le spese, ma ognuno fa le sue scelte. Le province si sono addormentate o si addormentano anche perché con il passare del tempo non abbiamo più voglia, tempo o possibilità di fare i chilometri per vedere i concerti, per partecipare alle cose, anche quelle più piccole. Se a quelle cose la gente non va, quelle cose non vengono più fatte.

In effetti, percorrere i chilometri che servono per vedere i Foo Fighters comporta delle spese che si aggiungono al prezzo del biglietto, che già di per sé è tosto, quindi l’organizzatore dal suo punto di vista ha ragione a essere stufo. Basteranno i soldi raccolti per fare tutto e per pagare la band? Quanto costeranno i biglietti, ce lo faranno sapere. Grande successo dell’operazione, ma il costo dell’ingresso è un problema che rimane. Anche per i fan, che hanno fatto e in nome dei quali si è fatto tutto il Rockin’1000.

74 pensieri su “Quindi vengono i Foo Fighters a Cesena: la cosa è riuscita, ma non così eccezionale

  1. un video discreto?? ma sai almeno cosa significa realizzare un video?! ci hai mai provato col computerino e un premiere crackato del cazzo?!? io faccio il videomaker da 10 anni e ti garantisco che quel video è praticamente ineccepibile. dai valà, lass’andè!

  2. I neuroni che sostieni di avere potresti sfruttarli meglio. Mai lette tante minchiate su minchiate. Rivoglio i miei 5 minuti di vita cerebrale persa a leggere sto tripudio di minchiate.
    Tu sei il classico alternativetto di Cesena.

  3. I FF mi fanno schifo al cazzo. A dirla tutta neanche i Nirvana mi sono mai piaciuti (a parte un paio di brani e il fatto che cobain avesse un pregievole gusto musicale). Ma quello che hanno fatto a cesena e’ splendido. semplicemente perche’ e’ partito dal basso. senza coinvolgere agenti, promoter, manager, giornalisti, bloggisti pipparoli, comune-provincia-regione, red bull, converse, coca-cola, etc. E di Cesena per la prima volta se ne e’ parlato musicalmente in tutto il mondo. sono dati di fatto inconfutabili. se poi si dice che “convincerli a spostare le chiappe, pagati” forse non sai che il live e’ una fonte minima di guadagno per una bands (molto spesso le bands ci perdono andando in tour). e che uno come grohl se suona live non e’ certo per denaro.

      • grohl e’ ricco per vendita dischi, publishing, sync, adverts. non certo per i guadagni live (che sono una miseria se paragonati al sync). grohl fa e ha sempre fatto musica di merda.

      • Credo che si faccia pagare per fare concerti, di solito, e non ho dati che mi dicano quali voci di entrata sono maggiori rispetto ad altre nel suo c/c. Comunque, non è questo il punto.

      • mi sa tanto che non conosci come funzionano certe dinamiche della music industry. e i tuoi concetti sono basati su supposizioni. i neomelodici o i dj “li paghi”. un gruppo come FF, riguardo l’aspetto live, paghi uno spettacolo di 30 persone al seguito e probabilmente grohl non vede un centesimo dei soldi che il promoter locale versa all’agente. ps ora che ci penso anche i nirvana facevano schifo alla minchia. pero’ il video dei 1000 di cesena e’ splendido. perche’ se ne fotte di tutti i rumore, sentire ascoltare, kalporz e blogghisti repressi ( e tutti quelli che si definiscono giornalisti musicali, ma poi per campare lavorano al catasto). e dei 1000 di cesena se ne parla ancora in tutto il mondo. mentre degli altri…

      • No non conosco come funzionano certe dinamiche della music industry. I miei concetti non sono basati su supposizioni, ho scritto che per suonare dal vivo i FF si fanno pagare per fare un tour, cosa che ancora credo sia vera.
        Se ne fotte di rumore e di sentireascoltare ma è partner di Rolling Stone e Rockit.

      • i FF non “si fanno pagare per fare un tour”. I fees servono per le spese di pre-produzione, trasporto, roadies, pds, tecnici, manager, agente. Il 95% dei musicisti non e’ neanche a conoscenza del fees che e’ stato negoziato tra l’agente, l’agente locale e il promoter locale. E soprattutto i musicisti del fees non vedono una lira (a parte il pds). Riguardo rolling stone o rockit, c’e’ stato il “patrocinio”. ma non e’ di certo partito da rolling stone o rockit. e’ partito dal basso. e questo fa rosicare. che non hanno interpellato nessuno dei john peel de noiatri.

      • Si, Rollingstone e rockit sono media partner. Quindi sono stati coinvolti, giustamente per dare risonanza all’evento. Quindi è partito dal basso ma si è servito di quella stampa. Non c’è niente di male, basta ammetterlo, anche questo.

      • ma dai… bisogna ammettere “che si sono serviti della stampa”. si sono serviti della stampa cosi come si sono serviti della fender, della ampeg, dei telefonini, della ferrarelle, della carta igienica e di tutti i prodotti che sono stati usati quel giorno. e’ partito dal BASSO e vedere i giornalisti (che si proclamano tali, ma che lavorano gratis e che si guadagnano da vivere con altri lavori) schernire perche’ non sono stati coinvolti, mi fa capire quanto provinciale sia la situazione in italia. dove l’invidia regna. ora vieni anche a dirmi che in italia in certi ambienti musicali non si rosica…

      • Non so, io non mi professo giornalista e non ho scritto l’articolo perché rosico ma perché volevo dire la mia opinione, sul mio blog. Certo, la stampa non rosica se la stampa è media partner. Pensare che chi esprime un’opinione contraria per forza rosica vuol dire desiderare di annientare tutte le possibili discussioni, che sono naturalmente basate su punti di vista differenti. Quel desiderio è la soluzione sbagliata.

  4. Che peccato che per queste belle iniziative ci siano sempre gli ignoranti pronti a parlarne male. Io ho partecipato a questo grandioso evento pur non essendo una gran fan dei foo fighters, e se ora come ora, se non l’avessi fatto, mi sarei persa una delle iniziative più belle che siano state fatte.
    Certo che i suoni non erano chissà come, era tutto ció che usciva direttamente dai nostri ampli e strumenti… Chi non vi è stato e non ha partecipato non potrà mai capire l’aria di gioia e amicizia che c’era tra 1000 persone completamente sconosciute… Mi dispiace che tu non possa capire..

  5. premessa: sono un fan dei Foo Fighters ed ho suonato con i mille quindi potrei risultare di parte.
    sono seriamente dispiaciuto del fatto che tu non abbia percepito nemmeno uno dei lati positivi di tutta questa faccenda…
    prova a chiedere al bar del parco, prova a chiedere a quelli del b&b dove ho dormito, prova a chiedere ad un Fan dei Foo, prova a chiedere ad uno dei mille, prova a chiedere a chiunque godrà del prossimo concerto che si terrà a Cesena, sponsor si prova a chiedere pure a loro, prova a chiedere a quasi 20 milioni di utenti a cui è piaciuto il video.
    tutti coglioni? non credo, ma la virtù sta nel mezzo. non trovare nemmeno un pezzettino di grandezza nell’evento è da miopi.
    ma dopotutto l’uva è acerba..

      • per quelli che come te non riesce mai a vedere il bello nelle cose, dalle tue parole non si evince nulla se non che il video ti ha fatto schifo, che Dave s’è rotto una gamba per un suo tornaconto come se interrompere un tour fosse remunerativo.
        dopotutto sono tue idee e sei liberissimo di esprimerle ma almeno un minimo di obbiettività sarebbe gradita, non trovi?
        ma si sa, chi fa qualcosa offer il fianco a chi non fa ma parla come tutti i leoni da tastiera!

  6. Trovati una morosa (o un moroso, siamo nel 2015 e siamo tutti di larghe vedute) ma soprattutto non drogarti prima di scrivere: vedrai che la prossima volta qualcosa di sensato scappa fuori. Complimenti per il canottometro, ottimo strumento per misurare la temperatura.

  7. Ma io non ho capito lo sdegno: trucco ha detto bravi tutti ma non è un miracolo, gente che si sbatte per organizzare concerti ce n’è un treno ma non li elogia mai nessuno quando invece si dovrebbe. Io ho grande rispetto per gli organizzatori di questa cosa anche se i FF mi fanno cagare e dei mille che hanno partecipato e si sono esaltati a palla perché hanno fatto parte di questa immensa caldissima e canottierata cosa boh, penso che ben per loro. Però analizzare il fatto da un punto di vista diverso mi sembra più che giusto.

  8. hahaha, e bravo il blogger rosicone!
    si vede proprio che ti tira il culo che qualcuno sia riuscito in una impresa che il tuo piccolo cervello neanche poteva immaginare, eh?!?
    continua pure a scrivere pistolate sul tuo blog, vedrai che riuscirai a cambiare il mondo… 🙂

  9. Sarebbe bello poter avere un confronto serio con l’autore del blog riguardo al post scritto sopra, ma dalle risposte che ha dato agli altri utenti vedo che è complesso ottenerlo.
    Un’iniziativa di questo tipo non brilla certo per prodezza tecnica o inventiva: è una sorta di flashmob musicale, dove un sacco di gente si riunisce per fare un po’ di bordello. Non sarà quindi la trovata del secolo, ma è stata in grado di riunire in una città fighetta come Cesena 1000 esaltati che sono riusciti, con un piccolo video prodotto a suon di sbattimenti, a ottenere l’attenzione mediatica che desideravano ottenere (perché è chiaro e lapalissiano che l’attenzione mediatica si volesse ottenere), finendo su decine di testate giornalistiche nazionali e internazionali. Li hanno cagati pure oltreoceano e alla fine Dave Grohl in persona (si tratta di lui, sì, perché da sempre lui È i Foo Fighters, nessuno si è mai scandalizzato troppo per la sua esibizione estrema di egocentrismo) ha pubblicato sulla pagina FB dei Foo Fighters e non so ancora dove un video per ringraziare i 1000 coinvolti nel video e promettere ai fan cesenati una possibile data nella città romagnola. Non mi sembra faccenda da poco, considerando che parte dall’idea di un tizio che s’è stufato di spendere soldi e macinare chilometri per vedere un gruppo musicale che non ha problemi a spostarsi in giro per il mondo e che quindi può “deviare” la sua strada da tour per una capatina anche in una città come Cesena. Non m’è parsa una leccata di culo, anche perché, anche a fronte di possibili marginali guadagni per quei 1000 che han suonato sotto al sole, nessuno si piglierà la rendita a vita per questa cosa e, soprattutto, chi ha bisogno di leccare il culo ai Foo Fighters? Mica sono i professori di liceo o i datori di lavoro. Ma vabbé, questo è un discorso marginale rispetto a tutto il resto, perciò lo chiudo qui e passo ad altre considerazioni.
    “ci sono altri festival in cui per esempio si gestiscono più palchi contemporaneamente”: sono d’accordo. Gestire però un migliaio di persone che suonano, cantano e strimpellano contemporaneamente non è questione da poco. Delle persone hanno lavorato sotto il sole per sistemare l’audio, eliminare il riverbero, posizionare gli strumenti, allestire i palchi (avendone esperienza so che non è roba da poco allestire un palco, anche se piccolo). Soprattutto, delle persone hanno studiato il posizionamento delle camere, hanno progettato quella disposizione degli strumenti in virtù delle riprese e si sono impegnati in post-produzione per rendere un video che sarebbe potuto benissimo risultare mediocre e banale un video decente. A Cesena. A luglio. In un buco di città nel pieno dell’estate, quando nessuno ha voglia di fare una tega.
    Non è vero che a Cesena non c’è mai niente, sono d’accordo. Però a Cesena non c’è mai niente di grande che le consenta di avere una visibilità superiore a livello internazionale e le permetta, magari eh, di poter trovare qualche buon finanziatore cui barlumi il pensiero di poter investire in questa città per qualche evento che fornisca lavoro e migliori le possibilità di divertimento per la collettività.
    Un video come quello girato per i Foo Fighters non è solo il video di un insieme mastodontico di fan romagnoli del gruppo. È sicuramente una mossa di marketing, ma ben venga una cosa del genere se può portare visibilità positiva a una città. Magari i FF non piacciono a tutti (io, ad esempio, alla lunga li trovo noiosi e stucchevoli) ma per una volta, invece di remare contro a tutto, non si può apprezzare il lato divertente di qualcosa? Non si può apprezzare il fatto che, per una volta, fighetti e non di Cesena si siano riuniti senza farsi troppi problemi per uno scopo comune?
    Inoltre non capisco bene il punto del post, non capisco che problema abbia l’autore con eventi di questo tipo che, come ho osservato sopra, non portano niente di negativo a una città come Cesena e le forniscono pure la visibilità necessaria per richiamare altri gruppi meno conosciuti e far contenti anche gli eterni insoddisfatti.
    n.b. il problema del costo del biglietto mi pare di poco conto. Tutti i concerti costano e se i fan hanno deciso di richiamare l’attenzione dei FF a Cesena di certo non si scandalizzeranno per il costo del biglietto. Se una band ti piace, paghi volentieri. Soprattutto se hai fatto tanta fatica per richiamarne l’attenzione e se ce l’hai sotto casa.

    • Ciao, ho risposto in quel modo a molti degli altri commenti perché contenevano solo offese o simili.
      Il discorso che fai sull’attenzione mediatica ottenuta mi pare sia in linea con quello che ho scritto. Il Rockin1000 viene passato come un evento musicale, un sogno, ma è un evento di marketing. E non c’è niente di male. Se non avesse avuto il successo mediatico che ha avuto, quindi privato di tutto l’hype che si è creato, l’evento, musicalmente, sarebbe stato di scarsa rilevanza. In 1000 hanno suonato insieme, quindi? Cosa c’è d’interessante e nuovo? La quantità serve in questo caso per ottenere la spettacolarizzazione e la spettacolarizzazione serve per fare colpo.
      Non mi scandalizzo per Dave Grohl uomo solo al comando, dico solo che la musica, anche per i FF, è diventata una cosa di secondaria importanza. Come per gli U2. Prima c’è il personaggio, poi c’è la musica. Non è sempre stato così.
      L’iniziativa è partita da un tipo che si è stancato di fare i chilometri ma che soprattutto ha messo in piedi una grande operazione di comunicazione, e in questo è stato bravissimo. Video compreso: se voleva essere presentabile non poteva farlo giirare diversamente.
      Per quanto riguarda il leccare il culo, è marginale, hai ragione. Però si è trattato di supplicarli per venire a suonare. È un’idea che non mi piace, quella di supplicare la rock star perché ti dia ascolto.
      Le criticità tecniche c’erano, di sicuro, l’ho scritto. Come in tanti altri posti, e sempre a luglio, ed essere riusciti nell’intento non è un miracolo.
      A Cesena ci sono e ci sono stati gli eventi di “A cielo aperto” per esempio, che hanno messo in mostra la città a livello non internazionale, ma per lo meno nazionale. Se uno degli scopi del Rockin’ 1000 era quello di attirare l’attenzione su Cesena, allora siamo lontani anni luce dalla musica e dal sogno dell’organizzatore, per cui anche il messaggio video lanciato per promuove l’iniziativa non è del tutto sincero.
      Io non remo contro e non ho niente contro gli eventi organizzati a Cesena. In questo caso mi è sembrato un evento mascherato da quello che non era e l’ho scritto. Scrivo in un blog piccolissimo e del cazzo, ma qui posso scrivere quel che penso. E sinceramente mi aspettavo qualche critica dopo la pubblicazione (perché sono di Cesena e magari qualcuno di Cesena legge il mio blog) ma non questa ressa. Penso che le critiche debbano essere accettate e che non sia obbligatorio parlare bene del Rockin1000 se la si pensa diversamente. Molti hanno detto che i miei argomenti sono cazzate, però nessuno di loro ha detto perché le ritiene tali. I loro commenti sembrano più delle ripicche perché ho commentato negativamente.
      Non sono d’accordo sul fatto che un evento di questo genere porti altri gruppi a suonare a Cesena, questa era una cosa mirata ai Foo Fighters. Il mio problema con l’evento è che lo si è passato come una cosa enorme quando già tanta altra gente in altre città magari anche più piccole si fa il culo per organizzare concerti ma non ha interesse a fare esplodere una simile bomba. Ha interesse sicuramente che si parli dell’evento che organizza ma non è quello il suo scopo principale: lo scopo principale è fare suonare i gruppi, fare conoscere la loro musica.
      Per quanto riguarda il prezzo dei biglietti, io alcune volte ho rinunciato ad andare a un concerto a causa del costo eccessivo dell’ingresso. Credo che altri lo abbiano fatto.

      • ma perche’ parli di “operazione di marketing”?!! un altro po’ mi parli di strategie e complotti massonici. ma marketing per vendere cosa? cosa vogliono vendere quelle mille persone che si sono radunate? io vedo moltissima spontaneita’. gente che e’ andata da tutta italia a proprie spese. e se loro ascoltano i FF e li vogliono vederli a casa loro, mentre vai all’atp o al primavera o al picciforco festival, non credere questo faccia di te una persona migliore di loro. forse un po’ piu’ snob che dovrebbe rispettare l’entusiasmo altrui (anche se per un gruppo di merda come i FF). Ps io non ti ho offeso. anzi ho sottolineato come l’offesa personale non e’ corretta e educata in discussioni da bar (perche’ in fin dei conti internet e’ diventato il bar) come queste.

      • Marketing per diffondere il più possibile il video, piazzamento del prodotto nei posti corretti (il Rollingstone di prima per esempio) oltre che sui social, raggiungimento di un tot di fan o follower prima dell’evento per avere più risonanza possibile dopo.

  10. Salve…non so se tu eri presente all’evento o se parli solo di cose viste in tanti video sparsi per il web…io c’ero e non ero lì per cantare o suonare,ero lì per fare la volontaria…il punto è che chiunque ha deciso di esserci si è reso conto che la cosa più importante è stata che una persona normalissima,come me o te,ha avuto un’idea abbastanza folle ed è riuscito a realizzarla…non importa se ti piacciono i FF,non importa se verranno davvero a suonare a Cesena,l’unica cosa che conta è che mille persone hanno risposto ad una richiesta folle dicendo “vabbè dai,proviamoci”…sta tutto qui il discorso…non salveranno il mondo,però ti posso garantire che è stato meraviglioso vedere tutte quelle persone suonare e divertirsi insieme…vedere tutta quella unità tra sconosciuti…tu ti ricordi quando è stata l’ultima volta che hai visto così tante persone unite per uno scopo comune??

    • Non discuto che la cosa riuscita (c’è scritto nel titolo dell’articolo), ma non è una cosa così folle ed eccezionale, perché tanti festival vengono organizzati in giro per l’Italia per iniziativa di una o più persone che devono partire da zero e ci scommettono su.
      No, io non c’ero. Non ho criticato l’evento ma tutto ciò che si è fatto nel post e il fatto che sia passato come evento musicale quando non lo è.
      In tanti festival ci sono tante persone che hanno uno scopo comune.

  11. Come scriveva Baudelaire “I critici sono dei cretini, caso contrario avrebbero fatto gli artisti”. Tu non sei solo cretino, sei anche un critico del cazzo che non capisce nulla di musica, regia, eventi e marketing.

    • è il nickname che uso sempre sul blog da qualche anno a questa parte, se interessa mi chiamo giacomo sacchetti. piacere di averti conosciuto, vittorio ricci.

      • adesso ti spiego perchè non hai capito un cazzo: hai paragonato questo evento ai concerti e festival. Per l’obiettivo dell’evento disposizione del palco, luci, amplificazione, registrazione e pubblico e soprattutto target non puoi paragonarlo ad un concerto o ad un festival, ma semmai ad una enorme sala prove e per il tempo concesso, buona la prima. In mezzo ai 1000 non c’erano certo solo fan, ma tanti musicisti (da 70 anni a 9 anni) che forse la canzone e i FF non sapevano nemmeno che esistessero. Ho visto tanta gente divertirsi, fare jam improvvisate, ubbidire come bravi bambini ai comandi di Sabiu, ridere, scherzare e, cazzo, non ho visto nessuno fatto e ubriaco come al cocoricò.
        Io posso dirlo, perchè ero lì: tu dov’eri? perchè non c’eri? come critico avresti dovuto esserci, perchè scrivere critiche guardando youtube è troppo facile, ed è troppo stupido. sei ancora troppo giovane e pippa per fare lo sgarbi, sbeffeggiare seduto davanti al PC, ne devi ancora mangiare di merda prima di lanciarla agli altri. Auguri e cresci.

      • Vittorio calmati.
        Ho paragonato le forze e l’impegno che ci vogliono per fare un festival a quelli che ci sono voluti per il Rockin’1000, non gli eventi in sé.
        Non ho criticato l’evento ma il suo scopo, il post evento, l’idea di provincia che dorme, il personaggio dave grohl, la musica dei FF e alcuni commenti che descrivevano il Rockin’1000 come evento eccezionale. A proposito di difficoltà di gestione ho detto che altri eventi sono ugualmente difficili da gestire. L’evento in sé l’ho solo descritto e ho detto che è riuscito.

  12. La parte in cui sostieni che farli venire a Cesena invece di andare a vederli da un’altra parte tolga entusiasmo alla cosa perché non c’è il fatto di farsi dei kilometri per vederli dal vivo sinceramente mi fa un po’ sorridere. Se non ti emoziona il fatto che vengano a suonare dietro casa tua sei liberissimo di andare a vederteli a Bologna, a Milano o anche in capo al mondo ed emozionarti di più, nessuno te lo vieta. Oltretutto il fatto di portare a Cesena un gruppo con un grosso seguito di fan come i Foo Fighters tu lo vedi come un segnale di “pigrizia” delle province, ma secondo me può anche essere una bella scossa che invoglia la gente di provincia come noi a vivere di più il panorama locale sull’onda dell’entusiasmo.

    • Ho detto che togliere il viaggio significa togliere una parte della manifestazone dell’entusiasmo. E ho detto anche che i concerti sotto casa sono belli. Non ho parlato di pigrizia delle province in merito a portare i FF a Cesena ma ho contestato che dice che la provincia di Fc è pigra. Poi ho scritto che se ci sono province dormienti è perchè non ci spostiamo.

  13. ti rispondo con questo articolo:

    A band with anything over five people in it always looks like chaos. There was a time that there were nine people in Slipknot and their live shows were anything but organised. There are about 30 people on stage for Rudimental so they have absolutely no excuse to be awful, yet they still are.

    So, 1000 people playing a Foo Fighters track sounds like a recipe for disaster, right? Wrong. It sounds incredible!

    Ti ricordo che eravamo in 1000!!
    Raggiungere l’unisono con 1000 persone e’ qualcosa di spettacolare!!!
    Le batterie erano 250 e ne sentivi una gigante, così vale per tutti gli altri strumenti.

  14. Amico mio, io c’ero. Vengo da un passato importante di backliner e musicista per livenation. Non conosco la realtà di Cesena, e francamente non ho gli strumenti per entrare nel dibattito.
    Ma se sostieni che non è stato niente di eccezionale, o menti o non stai bene.
    Sarebbe facile dirti “19.000.000 views”, ma non lo farò. Non è eccezionale.
    È anche oltremodo irritante che tu scriva che è stata un operazione di marketing.
    Da parte di chi? Chi è che si è venduto? O suggerisci che in 985 persone siamo state cooptate da Zaffagnini per farsi una voce sul CV, o pensi che la Sony ci abbia usati.
    Farnetichi, per quanto mi riguarda.
    Con immutata stima, da uno di quelli che il 25 luglio parlava coi colleghi batteristi di come fare a limare set e partitura, in modo che funzionasse.

    • Dico che è principalmente un”operazione di marketing perché il post evento (diffusione sui social ecc) doveva per forza avere più importanza dell’evento stesso. Doveva andare così se l’operazione voleva avere il successo avuto e ricercato. Non c’è niente di male, basta ammetterlo.

      • beh, allora hai usato un termine sbagliato. ‘marketing” implica la vendita di qualche prodotto. che qui non c’e’. a meno che tu consideri l’ego come un prodotto. perche’ un aspetto che in italia si sottovaluta spesso e’ l’ego. l’ego e’ quello che porta un musicista a intraprendere quella carriera e mestiere. perche’ nella musica rock soldi non ce ne sono. un dipendente della Sip guadagna probabilmente quanto, se non di piu’, uno dei belle and sebastian, tanto per fare un esempio. e forse il motivo che ha spinto il ragazzo di cesena (e parecchi delle 1000 persone) e’ stato l’ego. lo stesso che spinge una persona ad aprire un blog musicale probabilmente

      • Web marketing è la diffusione del prodotto, per avere una vendita dopo, qui non c’è una vendita vera e propria ma il desiderio di far vedere ai FF che si è ottenuta molta visibilità. L’ego spinge a fare molte cose, o magari in alternativa la voglia di farle.

  15. Quante energie sprecate, quanto tempo dedicato inutilmente ad un anonimo cazzaro che ha ottenuto il suo momento di visibilità…

  16. parliamo del concerto dei Belle&Sebastian….. sgonfio un bel po’ !
    molto meglio un operazione di marketing ben fatta che un organizzazione sgonfia che lucra soldi!

  17. mamma mia che ridere….continuate vi prego, non sono ancora sazio. Comunque cito a memoria un romagnolo che non era per nulla uno stupido e che veniva spesso attaccato per aver espresso il proprio pensiero poco uniforme: ‘fanfare, bandiere, parate. Uno stupido è uno stupido, tre stupidi sono tre stupidi, diecimila stupidi sono una forza storica’. Premio uber alles a Vittorio Ricci. Daghe mona, daghe

  18. boh, è passato un po’ di tempo cmq volevo dire che a me i FF fanno davvero cagare. uno dei gruppi più sopravvalutati degli ultimi 20 anni, che praticamente sono almeno 15 anni che fanno una gran musica di mmmerda, solo che questa musica di mmmerda compiace i rimbambiti che hanno scoperto i FF solo quando hanno iniziato a riempire gli stadi (appunto perchè fanno musica di mmmerda). un poco come i RHCP, stessa roba, riguardo all’iniziativa devo ammettere però che se anche avesse avuto per oggetto i Pooh sarebbe stata una cosa carina lo stesso. cioè non importa se 1000 storditi fanno un video per veder suonare nella loro città questi 4 pagliacci, hanno fatto bene, il problema semmai è che dopo vanno in giro a sbandierare i FF come l’emblema del rock’n’roll…

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