E se vince l’idraulico. Ravenna Nightmare Film Fest 2014, I CORTI

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Quest’anno provo a pubblicare in diretta. Dalla mia posizione nella sala vedo comunque che il Becchino metallaro c’è anche oggi, come ogni anno. Ci sono alcuni problemi tecnici dovuti ai formati diversi dei film e il Becchino in tuta Adidas ha appena urlato cioè io lo chiamo e glielo dico. Il festival per me inizia oggi perchè ieri sera non ho visto gli OvO che sbrangavano sul Golem. La nuova sede mi piace e sono emozionato.

Solitudo. Una suora vampiro vive isolata in un convento immerso nelle nebbie. Ma non si annoia perchè con lei c’è un uomo ricoperto di morcia che cammina facendo il ballerino. Un giorno la suora sta zappando, urla e scappa a pregare il ballerino, che però la insegue anche. E lei un giorno l’ha morso sul collo. Probabile che lui sia quello che lei ha vampirizzato che adesso la perseguita. La vittima e il carnefice, la vittima diventa carnefice. Bella fotografia, primi piani a palla, montaggio bomba. (5)

Nocebo. Berlino, giorni nostri. Due ragazzi seguono una terapia per schizofrenici e ingoiano pasticche enormi. Si amano. Poi a lui dicono che lei non esiste e, altrove, in un altro ospedale della città, a lei dicono che sta attraversando la fase della sindrome dell’uomo morto e lui era il paziente placebo ma, anche lui, non esiste. In realtà esistono perché l’amore vince su tutto. (4)

24 ore con Lucia. Nacho deve trascorrere un giorno con la sua ragazza Lucia, che di solito è molto severa, ma adesso è posseduta, per aspettare che arrivi l’esorcista. Tra Nacho e Lucia posseduta è un grande amore. Scappano dall’esorcista sulle note di Highway To Hell. (7)

Stereotypen. Mi sono rotto il cazzo dei film non sense grotteschi con i matti che fanno ridere e sono mezzi freak. Con quel titolo lì forse il film vuole andare contro questo stereotipo ma fare un film sfruttando uno stereotipo per deriderlo non mi pare abbia un gran senso. (3)

The Gas Man. Artista figa da Slasher lavora in casa da sola, lontana da altre case. Per riparare un guasto arriva l’uomo del gas, che le guarda subito il culo. Ci sta uno Slasher, vai! Infatti, ma tutto quello che succede rimane nella nostra testa. Figo. (Lui avrebbe potuto essere anche uno a caso tra l’elettricista e l’idraulico, figura che storicamente assale le casalinghe). (8)

The Boy With A Camera For His Face. Un ragazzo che al posto della faccia ha una camera da presa (che sembra una macchina fotografica) da grande mette su un proprio talent show, di cui è protagonista. Film sui freak (ancora) e di critica alla società governata dalla TV. (6)

Candy Hearts, animazione. Thrilling romantico e una storia d’amore impossibile. (5)

Il mio corto preferito è L’uomo del gas.

Come ogni anno, quando esco dal Nightmare la prima sera, mi sento solo.

OvO und Nosferatu, eine symphonie des grauens Ravenna Nightmare gingen wir ihn zu sehen und es wird auch gerne headbanger

Avete mai fatto gli headbanger mentre guardavate un film del ’22? Non credo. A meno che… A meno che? A meno che non abbiate visto il Nosferatu di Murnau musicato dagli OvO.

Ecco cosa intendo dire. Venerdì 2 novembre gli OvO hanno suonato dal vivo la loro colonna sonora di Nosferatu al Cinema Corso di Ravenna per il Ravenna Nightmare Film Festival 2012, in collaborazione con il Bronson. Ho osato distogliere lo sguardo dallo schermo e dai due demoni mascherati che stavano suonando, l’ho rivolto al pubblico in sala e ho visto due tipologie di teste: teste immobili e teste che si scuotevano. La glacialità della platea delle teste congelate era spaccata dal movimento di quelle in movimento, lente, inesorabili, a ritmo di musica avanti e indietro. Uno schema riassuntivo potrebbe essere più o meno rappresentato dal seguente.

La cosa bella è che gli OvO (chitarra, voce, batterie) a volte davano più ritmo al film, andando oltre alle immagini ma rimanendo sempre aderenti al momento filmico, a volte ne seguivano con precisione luciferina il ritmo adeguandovisi e facendoci godere del fascino contemporaneo del Murnau. Nosferatu, che non manca di ritmo di per sé, ne ha acquistato ancora di più seguendo gli OvO. Talvolta però li ha schiacciati imponendo su di loro la propria forza ribelle e violenta. Gli OvO dal canto loro non si sono fatti sfuggire le occasioni più ghiotte di musicare in modo assolutamente free i momenti salienti, come il finale e la prima volta che il Conte Orlok, detto il Nosferatu, detto il Non Morto, detto il Conte Vlad si palesa definitivamente come vampiro a Hutter (l’allegro immobiliarista che si reca a casa sua e gli vuol vendere una casetta).
C’è stato anche un momento divertente, il momento in cui gli OvO hanno sfruttato la velocità innaturale della pellicola per darci dentro, quando Knock il servo del Vampiro fugge dalla cella in cui è prigioniero. Pellicola veloce, pellicola lenta, OvO a palla, OvO dilatati hanno reso lo spettacolo un’amalgama sublime.
E poi quell’attimo di silenzio nella notte del morso di Orlock a Hutter, il tocco di grazia che ci ha definitivamente imbottigliato nell’Espressionismo e nella profonda espressività dello spettacolo, e chiuso il tappo, fino alla liberazione degli attimi conclusivi. Il Nosferatu si fa polvere, gli OvO aprono le trappole e liberano i topi, ci liberano, da un cuneo di rock’n’roll e ombre in cui i diavoli più assatanati scuotevano il cranio, quelli più incantati erano congelati dal freddo soffio della morte e del drumming.

Inbred è il vincitore del Ravenna Nightmare 2012

Inbred è il vincitore del Ravenna Nightmare Film Festival 2012, sezione lungometraggi. Una menzione speciale è andata a Remington and the Course of the Zombandings. Una cosa è riconfermata e certa: noi di Neuronifanzine non abbiam capito un cazzo. Nelle nostre recensioni abbiamo stroncato miseramente entrambi i film.
Killerkind di Julia Ocker ha vinto il concorso internazionale di cortometraggi.