Clever Square, Natural Herbal Pills (Flying Kids Records)

The Clever Square, Natural Herbal Pills

Il primo ottobre esce per Flying Kids Records l’album nuovo dei Clever Square, Natural Herbal Pills (CD e download su flyingkidsrecords.com). In questi giorni sto facendo il conto di quanto mi durano le fotte per le nuove canzoni. Whipped Cream dal 7 al 9/9, il 10 e l’11 Dimitri Feels Good, il 12 The Monument At The End Of Crowns, il 13 e il 14 Pent-up in 4pm. Oggi, e forse anche domani, On The Seabiscuit Range. Tre di queste sono le canzoni che canto al lavoro mentre cerco di capire se nel Decreto del fare 2 ci saranno altre novità per il Documento Unico di Regolarità Contributiva.

Natural Herbal Pills è la miglior cosa che potresti ascoltare se tornassi agli anni ’90 dal 2013. Decontestualizzo l’album e lo ricontestualizzo 20 anni fa. Se facessi finta di essere uscito da scuola, 20 anni fa circa, di aver fatto un salto al negozio di dischi, di averlo trovato aperto, perchè alla fine è sempre aperto, e di esserci entrato, e se fingessi di aver chiesto di ascoltare l’ultimo album dei Clever Square che ho visto in vetrina, Natural Herbal Pills avrebbe suonato diversamente da tutto il resto che c’era in giro in quel momento. Perchè dentro ci sono tante cose che fanno più o meno esplicito riferimento agli anni ’90, ma tante altre no. L’inizio (Whipped Cream) mi avrebbe ricordato certe sonorità di “In Utero” e Dimitri Feels Good mi avrebbe ricordato Cut Your Hair dei Pavement. Ma molto del resto mi avrebbe messo in testa robe nuove.
Gli anni ’90 sono una componente di Natural Herbal Pills, ma non sono tutto. L’ho già detto  un’altra volta, c’è almeno un pò di Syd Barrett da solo nei Clever Square, e c’è anche in Natural Herbal Pills, soprattutto nel modo di comporre la strofa per la voce e nel modo di cantarla.

Nel momento in cui ascolti un album come Natural Herbal Pills non hai la speranza ma la certezza che le cose del mondo possono sempre migliorare. Può sembrare, ma non è, una frase a cazzo. La certezza è data dal fatto che quando un gruppo riesce a passare dalle registrazioni immediate dei primi anni, a un EP eccellente come Ask the Oracle (5 pezzi), a un album vario e profondo come Natural Herbal Pills (14 pezzi così, come se piovessero, alcuni già sentiti dal vivo, scritti tra 2009 e 2012) allora vuol dire che in certi poco numerosi casi al meglio non c’è mai fine.
Natural Herbal Pills è piuttosto lontano dal precedente, così poco preoccupato di rifare ma molto preoccupato di proseguire. Status di fine agosto: February Is A Lie (in Ask the Oracle) è la mia canzone preferita dei Clever Square. Già in quel pezzo c’è una gran voglia di fare quello che hai voglia di fare. Cosa semplice, ma non immediata. Adesso Natural Herbal Pills inizia con Whipped Cream che se vogliamo infila la stessa corsa dell’EP precedente ma al minuto 1:23 ha una botta che l’EP precedente non prevedeva. Da quel momento in qualche modo tutto cambia e i Clever Square infilano tre pezzi da paura che si muovono su un arco musicale così ampio da farti dimenticare che prima c’era Whipped CreamHa Ha You’re WildHe Smokes Terrapin AppearancesThe Monument At The End Of Crowns, titolo che ricorda The Piper At The Gates Of Dawn, almeno nella mia testa. Quante cose hanno in comune Syd Barrett e i Dinosaur Jr? Nessuna, o forse alcune. Comunque, se vi viene in mente qualcosa, è qualcosa di bello, e tutto quello che vi viene in mente si trova dentro quei tre pezzi.
A questo punto posso dire che di sicuro February Is A Lie era la mia canzone preferita dei Clever Square.
Phagocytosis è un altro pezzo che si stacca da tutto il resto, soprattutto se si ascoltano la voce e il giro iniziale delle due chitarre. E The Monument At The End Of Crowns è quasi una fottutissima hit, quasi, perchè la seconda strofa, diversa dalla prima, spezza un andamento che sarebbe stato troppo regolare. Il ritornello è una scheggia però.
La vera fottutissima hit dell’album è Dimitri Feels Good, strofa-ritornello, strofa-ritornello, super. Tutto piuttosto lontano da quello che era successo in precedenza su Ask The Oracle, che era più spoglio, nel senso che ancora si rifaceva in parte ai lavori precedenti. È saltato (quasi) tutto. Molto bene. Le aspettative vengono smentite e superate. Adesso i Clever Square sono in parte altro: hanno aggiunto qualità alla qualità nella scrittura e nella registrazione e hanno raggiunto quell’equilibrio bastardo tra il suono ruvido e il livello altissimo delle canzoni che rende l’album un gioiello, che questa volta non è più l’abusato gioello grezzo, ma è un gioiello e basta.
Ai cori su On The Seabiscuit Range scuoti la testa a destra e a sinistra, subito. Qui è evidente che ci stiamo sporcando le mani con il rock piu’ accessibile, esattamente come ci eravamo sporcati le mani con i Pavement che, in un’era dominata già da un paio d’anni anche dal grunge “minore”, da batterie e distorsioni seriosissime, facevano uscire Crooked Rain Crooked Rain. Era molto bello sporcarsi le mani.
Il coro di Jumble Sale e gli accenti della chitarra che ci sta sotto sono solo una parte dell’evoluzione in questo senso, e i momenti di Jumble Sale e Azul Arena in cui il ritmo sembra dover crollare sono solo brevi attimi di fuga nell’imprevisto e nella strangolatura storta alla Pavement e Fuck. Non era facile immaginare che i Clever Square si potessero muovere verso i cori di queste due canzoni. Perchè quelli di Imaginary Latex Gloves e February Is A Lie erano diversi, più acerbi, meno calibrati. Questo dipende di sicuro dal suono, che in Natural è meno ruvido sulle voci, ma dipende anche dal fatto che il gruppo è cresciuto e ha preso direzioni differenti.

I Clever Square non sono più consapevoli, non sono più a fuoco. Lo erano anche prima. Hanno un respiro molto ampio, che un pò mancava a Ask The Oracle: erano (sono) 5 pezzi, è più difficile dare più ampiezza a tutto, e comunque anche lì non c’erano solo i ’90. In Natural Herbal Pills i Clever Square fanno ancora un passo in avanti.
Quante volte si sentono in giro canzoni rapide e ben arrangiate (basta ascoltare la chitarra) come Dimitri Feels Good o pezzi corposi come Pent-Up In 4 pm? Poche.
Natural Herbal Pills è fatto anche di canzoni lente, come Break To Twinkle, di pezzi più spezzati e forse meno immediati ma che ti entrano dentro ancor meglio (la strofa iniziale di Will The Laboratory Strike Back) e di canzoni più secche e aspre (Medical Prescriptions).
È un album in cui non esistono tempi morti e che ti mette addosso la voglia di ascoltarlo ancora. Ogni canzone su cui avevo dubbi il giorno prima è diventata la mia preferita il giorno dopo: dopo un pò è diventato un teorema. Le canzoni sono 14, a un certo punto ho finito il giro, e l’ho riniziato. È l’effetto più piacevole dell’ipnosi.
Ci sono un sacco di cose dentro a Natural Herbal Pills, e c’è anche Garret Klahn, scovatelo.

La copertina è di salaparto.

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