Dexter 8 [GRAN SPOILER]

dexter 8

L’ottava e ultima stagione di Dexter è quasi finita ed è ora di tirare le somme. Non si può dire che non sia stata una stagione prodiga di cambiamenti, che non è per forza una cosa positiva.
Masuka si sente attratto da una ventenne e poi scopre che è sua figlia, la vede lavorare in uno di quei bar dove le bariste vanno in giro a tette nude e smette di frequentare quei bar dove le bariste vanno in giro a tette nude. Non fa più battute sullo sperma.
Debra Morgan si è trasformata all’improvviso. Da sorella complice e incazzata che scopa con gli spacciatori che suo fratello vuole uccidere a sorellina accondiscendente che ritorna con il poliziotto più stupido di Miami (Quinn) solo perchè tra poco rimarrà sola come un cane. Tutto nel giro di qualche seduta da una strizzacervelli, la Vogel. Debra non è mai stata in grado di scegliersi un fidanzato che avesse anche un cervello sano oltre a un pisello (Frank Landy era un vecchio). Adesso mangia senza paura quello che le cucina Hannah McKay e dice molte meno parolacce.
Batista è diventato il babbo del Miami Metro Police.
LaGuerta è morta.
Quinn si è fatto spogliarelliste russe, infiltrate, sorelle del boss. Nelle stagioni passate. Nell’ottava è in crisi con Jamie e ha smesso del tutto di ubriacarsi, addirittura studia per passare l’esame da poliziotto super più. Tutto sbagliato, anche quando lascia Jamie perchè Debra, qualche giorno dopo aver tentato di uccidere il fratello e di uccidersi in un colpo solo, dice FUCK meno di quindici volte a puntata. Ma non ha smesso di vestirsi come una Jam e le Holograms. Dexter fra poco parte per l’Argentina perchè ormai non ragiona più coi coltelli ma con l’uccello e Debra ronza ancora intorno a Quinn, che del resto indossa camicie colorate come se il mondo fosse in bianco e nero. È tutto sbagliato Quinn, pensaci. Accostare le tue camicie all’abbigliamento di Debra sarà una scelta esplosiva. Va bene che ti sei rincoglionito un pò con la storia della carriera in polizia e Jamie, ma torna dalle russe, torna alla lap dance, e portati dietro Masuka. La caramella che mangi ogni volta che parli non è sufficiente a ricordarci che sei un simpaticone.
Hannah McKay è buona, come persona dico. Gioca con Harrison, è premurosa, fa da mangiare, ama trascorre tempo della sua vita con Debra Morgan. Da avvelenatrice di Miami si è trasformata in casalinga perfetta. Ricompare, sposata con un miliardario psicolabile e, per riconquistare Dexter, gli tira il collo come si fa con le galline (al miliardario). Però è a posto.
Harrison è un piccolo bambino che cresce di sei anni ogni puntata. In una puntata ha la vocina da bimbo, in quella successiva corre sul tapis roulant della zia, cade, si spacca il mento e perde due litri di sangue, così, con leggerezza, come se in corpo avesse a disposizione tutto quello che suo padre ha versato nella baia. È un bambino carino, che ci ricorda tanto la madre Rita morta in modo terribile. Ma ricordiamoci che nei momenti più opportuni la mamma sapeva trasformarsi in una iena e che il bimbo è figlio suo e di Dexter. Qualche ruolo l’avrà nella storia oltre a quello di impedire al babbo di fare quello che gli piace di più e di occupare sempre più spazio fisico. Quale sarà il suo ruolo lo scopriremo in un spin-off.
Di Dexter il gagio che dire. In questa stagione lo abbiamo visto anche a culo nudo. Con tutti i culi che si potevano far vedere (quello di Hannah, quello di Debra, di Jamie o, al limite, quello di Batista, che è una brava persona) proprio quello di Dexter no. È come se avessimo visto Masuka eccitarsi di fronte alla figlia che gli porta un drink in topless. Moralmente inaccettabile uguale. C’è un limite a tutto. Forse ci hanno fatto vedere il fondoschiena di Dexter solo per farci capire che è ancora in forma. Ma lui non è più quello di una volta: uccide poco, non ha tempo, ha troppi impegni e troppa figa. Gli piacciono solo le bionde e questo avremmo dovuto capirlo e avremmo dovuto anche capire che prima o poi sarebbe successo che una bionda lo avrebbe portato in Argentina per avvelenarlo con una bistecca e farsi una storia con il figlio che a quel punto avrà 25 anni e molti muscoli (finale possibile).
Il babbo di Dexter (Harry) rappresentava la ragione, il sangue freddo, la cosa giusta da fare al momento giusto. Adesso lo incita a uccidere e a scappare con la bionda. È uno degli inventori del codice, dai, un pò di contegno nel cambiarlo ‘sto personaggio. Anche se devo ammettere che all’inizio avrei giurato che l’idea di farlo comparire all’improvviso dietro al culo di Dexter ogni benedetta puntata mi avrebbe stufato dopo pochi minuti trovo che questa sia una delle trovate più profonde della serie tutta. È da quei momenti che vengono fuori i dialoghi migliori, i più sinceri, da padre a figlio, da creatore a creatura.

Ci sono tre personaggi nuovi in questa stagione, anzi quattro: Zach (l’apprendista ricco di Dexter), Jacob, la dottoressa Vogel e il suo figlioletto, fidanzato d’America.
Il figlio della Vogel ha ucciso in due puntate la vicina di casa di Dexter che era in fregola per Dexter e l’apprendista. Lo fa così: taglia via una parte di scatola cranica e cervello delle sue vittime e mette tutto in una scatolina. Forse, visto che lo sta assediando con cadaveri di persone conosciute, vorrà uccidere anche Dexter, prendere lo scalpo biondo di Harrison e fuggire in Argentina con Hannah McKay indossando una parruca gagia (finale alternativo). Solo a qual punto gioiremo perchè la fantasia ha vinto la lotta per il potere contro la razza ariana. Il figlio della Vogel. Lo chiamo così, per me non ha nome: è un personaggio che pur sembrando tosto è del tutto in balìa delle circostanze, tra le quali l’essere stato rinchiuso da piccolo in un manicomio per neonati e l’aver brutalmente ucciso il fratellino. Codice Harry, subito.
Zach in fondo non capiva un cazzo, non era un buon apprendista, Dexter. Andava in giro senza guanti e poi era figlio di uno che si portava a letto la sua colf, abusando della propria posizione. Un fascista. Il padre di Zach è un mafiosetto, uno che conosce tutti, infilato dappertuto, un italiano a Miami, amico di Thomas Matthews, che non è mai stato una lepre come poliziotto, più che altro è un politico. Sia la LaGuerta che la Vogel gli hanno detto in tutte le lingue che Dexter ha qualche problema di condotta ma lui non è mai arrivato a crederci. Non ci crederebbe neanche se gli mettessi di fronte alla faccia un muscolo del Sergente Doakes che grida “è stato lui a buttarmi nella baia”. Matthews era molto amico di Harry ma non può essere il capo supremo della polizia, quello che con un coup de thèatre si porta in casa Miami Metro Police la dottoressa Vogel per far svoltare la serie. E non ce la fa.
Jacob è il nuovo datore di lavoro di Debra, ci prova ripetute volte, con una certa classe, ma lei non ci sta. È un personaggio secondario, ma è simpatico e generoso. E poi ha una banana da maestro.
La dottoressa Vogel (al secolo Charlotte Rampling con due occhi da analista) fa una fine orrenda dopo che ha deciso di convincere il figlio a ritornare, sereno, in un ospedale psichiatrico moderno. Scaltra, creatrice numero uno di Dexter, in fondo una semplice testa di cazzo, di fronte al figlio con la faccia d’angelo e le mani da taglialegna si squama, e alla fine perde un sacco di litri di sangue dal collo. Svolta del racconto, in effetti, dopo la quale mancano solo gli ultimi due episodi alla partenza del figlio della Vogel gagio con Hannah McKay, verso l’Argentina.

Va bene cambiare, va bene forzare la storia per renderla interessante. L’ottava stagione è recitata bene e montata meglio, i tempi sono perfetti e la fotografia è diventata quella di una Miami immobile, meno satura di merda rispetto a una volta. Cosa che per certi versi può essere positiva, tranquillizzante. Per certi altri, la mancanza di merda ha allontanato la scintilla negli occhi del macellaio di Bay Harbour: è stanco stremato, di uccidere non ne può più, piuttosto farebbe il ginecologo. Quello che manca a questo Dexter è il brivido, il brivido d’angoscia delle passate stagioni (e io sono un fan anche della settima). Tutte quelle bionde non vanno bene. Quando andava con la mora era il vero. Non ricordo il nome, ma era una che se andava in giro a tette nude in casa di altri diceva alla sorella del padrone di casa “scusa le tette”, una tosta, una che ha tolto di mezzo il Sergente Doakes, e scusate se è poco. Riportarla in vita potrebbe essere la vera svolta, è

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