Col nuovo album John Frusciante è in a state of mind

Ricordo con desolazione il momento in cui lessi Jack Frusciante è uscito dal gruppo e con terrore il fatto che mi piacque. Inoltre, ricordo che in giro si diceva che John Frusciante si chiamava Jack, un altro pò e ci credevo anch’io, un’altra persona che mi parlava dei Red Hot Chili Peppers e del loro chitarrista Jack Frusciante, quello del libro di Brizzi, e ci credevo anch’io. Però ero un tipo tosto già all’epoca, e resistetti.
Ci dà sotto con l’elettronica John Frusciante nel suo nuovo PBX Funicular Intaglio Zone, uscito per Record Collection il 25 settembre. Aveva paciugato già con suoni sintetizzati e drum machine in The Empyrean (2009). Oggi la sua voce emerge per caso da una debolissima coltre di suonini e suonetti (Hear Say). Sembra anche ricordare un poco l’amico Anthony Kiedis quando canta in Bike, poi però è una meraviglia molto più grande quando arriva a toccare il livello di Spoek Mathambo. I tempi a tratti accelerano e sembrano diventare un ritornello del tutto inatteso. Però si sente che John Frusciante è andato altrove, più che in altri vecchi episodi, con strumenti diversi (rispetto a To Record Only Water for Ten Days), e che gli fa molto piacere toccare di nuovo corde black (Ratiug) con tanto di ah ah yeah e un free style da paura, non suo. Come sempre, uscire a cercare di capire dove si ferma il vento sarebbe più facile che cercare una logica in un disco di Frusciante. A questo punto infatti, ascoltando l’album intiero su You Tube, forse ho perso il conto delle canzoni. Dovrebbe essere Guitar quella in cui torna la chitarra in uno strisciante gioco con la batteria che esce quando vuole, e dovrebbe essere Mistakes quel ritmo che sembra Battiato in La voce del padrone e poi diventa un incrocio tra Take My Breath Away di Top Gun, Joe Cocker e suoni schifi pseudo ottanta. Forse questi ultimi sono gli errori di cui al titolo della canzone. Uprane arriva e spazza via le stupidagini e tutta una serie di grupponi che fanno l’elettronica: si, questa di Frusciante è più semplicistica e ingenua come idea di elettronica, ma c’è un movimento di idee e pensieri, uno slalom tra l’ovvietà e la piattezza, per evitarle, che fa invidia a molti. Perchè il suono e il ritmo sono tutt’altro che monotoni: sono spaziali, sono clap clap, sono drum and bass, sono accompagnati dai violini e da un sinth che spinge la voce e il cantato a impegnarsi di più. Gran pezzo Uprane. Le ultime due canzoni son Sam e Sum. La batteria (questa volta suonata, almeno pare) è un sottofondo, in primo piano Frusciante si diverte altrimenti. La chitarra, che fu la sua gloria di svago e che lo fotteva di malinconia, arriva adesso con un suono metal accompagnato da una drum machine gradualmente preponderante. Niente di nuovo, ok, ma affascinante. L’ultimo pezzo sembra restituirci (un pò) il John Frusciante di un tempo. Cinematografico, a volte.
PBX refers to an internal communication system. There is a natural version of this, wherein the ‘business or office’ is a person. A funicular involves two trams connected by a cable, one going up while the other goes down. All music perpetually does this on many levels simultaneously. Intaglio is a technique in sculpture where one works on the opposite side of the image, whereby the image will eventually appear to the spectator in relief, but the angle the sculptor works from is the negation of that. In music that I like, an approach analogous to this was employed, the more so the better. Zone refers to a state of mind wherein the rest of the world seemingly disappears, and nothing matters but the union of one’s immediate surroundings with one’s feelings. These four words linked together go far to describing my creative process” (lo ha detto qui).
Pollice alto per PBX Funicular Intaglio Zone, che è finito proprio adesso, quindi credo di aver azzeccato le canzoni. Non è stucchevole come Niandra LaDes and Usually Just a T-Shirt ma Frusciante rimane uno di quei musicisti che non ti annoia di sicuro, che ha un’idea e la butta giù, che si fa un pò di gruzzolo con i RHCP e poi torna in studio per i fatti suoi per fare le sue menate. Libero come il molto noto uccel di bosco. Canta sempre allo stesso modo, ma la sua fantasia è molto più grande della sua voce, la sua capacità strumentale ancora di più. In Niandra LaDes and Usually Just a T-Shirt vestiva i panni di Marcel Duchamp e Rrose Sélavy. Qui, in PBX Funicular Intaglio Zone, non so bene di chi vesta i panni, non l’ho capito. Mi piacerebbe indovinare. È sovversivo come un randagio, Biagio il randagio.
Ascolta PBX Funicular Intaglio Zone.
Nota obbligatoria: questo album è stato di poco preceduto dall’EP Letur-Lefr (“Letur-Lefr for me signifies the transition of two becoming one, notably symbolized by the first song on the album being the sequel to the album’s last”, sempre lui sempre qui), e stampato anche nel formato audiocassetta. Letur-Lefr è davvero un’anticipazione di PBX, anche se a volte John Frusciante sembra Phil Collins. Per fortuna poi lo ferma RZA (Wu-Tang Clan).

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