Non si gioca con le keywords

Il figlio di Thom Yorke

Il figlio di Thom Yorke

Pensavamo, noi, di fare un blog interessante, pensavamo di scrivere cose da ricordare.. E invece ecco l’elenco delle parole chiave con cui accedete a neuronifanzine: porta antiproiettile, sport senza regole, bastianich merda, bastianich joe merda, joe bastianich malattia, voce joe bastianich download, joe bastianich sputo, come si fa a limonare, pierre foschi, figlio thom yorke, streaming tv real time non sapevo di essere incinta, malattie imbarazzanti kids streaming, colpiti da incantesimo, mamma sbocca, chef ramsay fumetto, ben 11, donna che fuma una sigaretta, infilare delle palline in culo, di caprio nasconde la propria omosessualità. Dietro l’apparenza, neanche troppo salva, di blog di cinema, musica, libri, fumetti e diverse cose interessantissime, c’è il vero neuronifanzine, frequentato da malati di mente.
Colgo l’occasione per ringraziare Joe Bastianich di essere diventato una star del digitale terrestre: questo è un grande si, Joe, grazie al tuo nome le persone che ti amano o che ti odiano entrano in neuronifanzine e schizzano via in un secondo perché non ti trovano, o ti trovano solo in parte.
Ma rimaniamo comunque un nobile sito, perché la keyword più utile per noi è “j edgar hoover”, o “edgar hoover”. Questo ci fa onore, nonostante il personaggio in questione sia di dubbia moralità. Comunque è il protagonista di un film di Clint Eastwood. Dobbiamo essere contenti che la vostra parola chiave preferita non sia “j edgar hoover era un travone”.
Le conclusioni si traggono senza grande fatica: facciamo i simpatici, scriviamo di libri da intelligentoni e poi ti arriva nel sito uno che vuole imparare come si fa a infilarsi le palline nel culo. Non è facile, si rischia un blocco poco simpatico se tutto non va per il verso giusto. Quali malattie imbarazzanti cercate? Non saprei. So però che è tutta colpa nostra, questo è chiaro. Le keywords sono uno strumento infame per farsi conoscere su internet: non puoi neanche scrivere “thom yorke” che uno che vuole sapere se esiste o che faccia ha il figlio di Thom Yorke viene da noi. I titoli e la stesura dei testi sono un’arte sopraffina: non puoi neanche scrivere “bondage” in un titolo che ti ritrovi sparato in un aggregatore di notizie gratuite sul bondage maschile, non puoi neanche accostare le parole “Di Caprio” e “omosessualità” che le speranze personali di un utente convergono tutte su neuronifanzine.
Il SEO non è sport per signorine. Non ci puoi giocare neanche un po’.

Ramsay che sbocca e Bastianich che sputa

Crudelia Demon

Crudelia Demon

Maledetto il giorno in cui Gasparri ha deciso di farci passare al digitale terrestre descrivendo il momento storico come un viaggio di avvicinamento all’Europa e alla contemporaneità. E maledetto il cui ci siamo effettivamente passati al digitale terrestre, io credo che la frustrazione italiana derivi proprio da questo: rovente era la curiosità di sapere quale sarebbe stato il palinsesto di questi nuovi mille mila canali, cocente è la delusione. Infatti, lo streaming ha guadagnato più di molti affezionati perchè, se te lo permette la connessione, viaggi come un treno e vedi tutto: ormai i siti di raccolta di file e link sono sufficientemente numerosi e ti permettono di soddisfare molte delle tue esigenze filmico telefilmiche.
Di film, in TV, solo una piccola, flebile ombra, durante la normale programmazione dell’anno. Piacevole la proiezione (su Rai 5, mi sembra) di Fuga da L.A. di Carpenter e del Giardino segreto il primo gennaio, ma passerà la Befana e sarà un pianto. Almeno tra l’una di notte e le undici di sera.
Adesso cucinano tutti. C’è la Parodi che spaciuga dolci e c’è Gordon Ramsay che spadroneggia come Attila in giro per le cucine anglosassoni. Questi sono solo due dei numerosi capostipiti di una generazione di cuochi in TV, che comprende anche Spyros, vincitore di Master Chef Italia, e Alessandro (mi pare si chiami così) cacciato da Master Chef Italia perchè aveva cucinato una torta che più che una torta sembrava uno zerbino sporco, che adesso propone le sue ricette per conquistare le fighe su Cielo.
Invece… come funziona Kitchen Nightmares? I padroni dei ristoranti di merda americani e inglesi chiamano Gordon Ramsay e gli dicono “Facci il culo”?
Sembra anche che ce ne sia un’altra di moda: vomitare. Forse è stata una mia incredibile fortuna, ma da quando pochi giorni fa ho assistito a Ramsay che vomitava nel cestino di un ristorante (che si chiamava una cosa come Mamma Roma ed era gestito da messicani) dopo averne visitato il frigorifero, in TV ho visto dare di stomaco altre 5 o 6 persone, e non in questo o quel film, ma in geniali trasmissioni. Dovevo aspettarmelo: il precedente stadio della qualità televisiva era rappresentato da Joe Bastianich che sputava cibo in giro per la cucina di Master Chef Italia, ora vomitare è bello.
C’è una trasmissione particolarmente interessante, in pratica un nuovo Voyager: Non sapevo di essere incinta, su Real Time, di cui ancora mi sfugge il significato intrinseco. Poi c’è Malattie imbarazzanti, in cui tre dottori dicono stronzate sull’obesità. La mia opinione in questo caso sarebbe quella del moralizzatore, quindi mi trattengo.
Ma arriviamo al top, al massimo dei massimi: SN Shopping Night, la trasmissione che si crede veloce, travolgente e affascinante. In realtà i due conduttori, un damerino e un fantasma, sono esseri bizzarri ma noiosi.
Come dimenticarsi poi di Vendo casa disperatamente e Cerco casa disperatamente? Crudelia Demon e un architetto leccato a caso vendono abitazioni a portafogli enormi. Budget improponibili, crisi esistenziali perchè il guardaroba è troppo piccolo o perchè la piscina ha una forma non gradita, milanesi annoiati che vogliono trasferirsi a Creta: tutto qui.
Paint Your Life è una cacata pazzesca.
Naturalmente, di trasmissioni musicali, per esempio, interessanti, non ce ne sono. C’è Virgin TV. C’è MTV 2. C’è DeeJay TV. C’è TV Radio Bruno.
So che è come sparare sulla Croce Rossa, ma la cosa più intrigante che mi è capitata di vedere sul digitale terrestre è la scomparsa di Rete 4 per cinque o sei mesi. Ora però è tornata.
Rai 1, Rai 2 e Rai 3 ogni tanto si spostano nei canali 981, 986, 991: essi vivono.
Gasparri, fortuna che c’è lo streaming.