Una cosa su Maradona che mi era rimasta lì

La prima volta che hanno tentato di rubarmi qualcosa in via zamboni stavo ascoltando con il walkman Amnesiac dei Radiohead. Credo che sia quello che ha portato sfiga. Non ho mai apprezzato davvero i dischi dopo OK Computer, così come non ho mai apprezzato davvero Pablo Honey, quindi di fatto i dischi dei Radiohead che mi piacciono sono due. Da Kid A in avanti, ho sempre pensato, suonano elettronica per chi non ascolta elettronica. Ed era la musica per me quindi, ma l’ho sempre trovata di una freddezza insolita.

Comunque, la prima volta che hanno tentato di derubarmi in via zamboni a Bologna era da tempo che ero a Bologna e non mi era mai successo. Solo fortuna. Un tizio mi è venuto accanto, mi ha distratto dicendo “Maradona! Maradona!” e facendo finta di dribblarmi con un agile movimento di piedi. Io ho abboccato come un paganello: sono rimasto per qualche secondo imbambolato a fissargli le scarpe che roteavano. Appena mi sono ripigliato, ho tentato di togliermelo di dosso perchè mi stava sfilando l’orologio da polso. “Ma dai, ma poi è uno Swatch!” gli ho detto e me ne sono andato. Non ricordo quale canzone di Amnesiac mi stava suonando nelle orecchie ma era quella che il giorno prima un mio amico, pazzo per Amnesiac, mi aveva suggerito di ascoltare perchè “esemplificativa di tutto quello che c’è nel disco”. Pensando che se una canzone sola riesce a essere esemplificativa di tutto un disco non è un gran cosa per un gruppo che vuole volare nell’Olimpo dell’innovazione, mi sono allontanato da via zamboni guardando l’ora nel mio Swatch, erano le sei. Avevo voglia di ascoltare Serve The Servants ma non avevo il cd dietro e così sono andato a noleggiarlo in Phonoteca, lì vicino.

Mentre camminavo verso casa, un tipo (un uomo-tormentone di via zambo e dintorni) mi ha fermato e mi ha chiesto “Bisci?”, che voleva dire una cosa come “vuoi una bici? te ne vendo una assemblata, così poi ti seguo e quando la parcheggi te ne rubo un paio di pezzi che assemblo per formare un’altra bici che venderò a un altro (o forse a te) al quale ruberò un pezzo che assemblerò e così via, un affarone, conviene anche a te”.

Mio cugino, che studia a Bologna, in giugno è passato da via zamboni. Un tizio l’ha avvicinato dicendo “Maradona! Maradona” e cercando di dribblarlo. Lui l’ha scansato perchè gli stava rubando il cellulare e ha preso a camminare più veloce. Raccontandomi questa cosa, mio cugino ha ritenuto opportuno specificarmi che in quel momento stava ascoltando Calcutta, che secondo lui porta sfiga. Quindi su Spotify ha cambiato sui Coma Cose. Dopo qualche metro un altro tizio l’ha fermato e gli ha chiesto:

“Monopattino?”.

Todo cambia, unica costante Maradona.

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