Il giorno dopo Morrissey (not a report)

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Oggi ci sono cose più importanti di cui parlare ma siccome su quelle ho poco altro da dire se non aderire (sono molto contrario allo sgombero dell’Atlantide e penso che Marino sia stato fottuto dal PD) parlo del concerto di Morrissey a Cesena.
Cesena è piccola, non c’è quasi mai niente, ultimamente c’è un po’ di più grazie ai ragazzi di Acieloaperto, e quando succede si parla molto di quello che succede. Come in qualsiasi altra città con circa 100 mila abitanti. Presumo che oggi (oggi, poi domani si torna tutti uguali fino al prossimo evento manicheista se ci sarà) quelli di Cesena si dividano in due gruppi: chi è andato a vedere Morrissey e chi no. Io, che non abito più a Cesena ma ci voto ancora, faccio parte dei secondi. L’appartenenza a questo schieramento spinge a giustificarsi.
Non sono mai stato un fan né degli Smiths né del Mor né di Marr. Ma non è questo il motivo per cui non sono andato al concerto, o almeno non è il principale, altre volte sono andato a concerti di tizi (almeno a me) sconosciuti o quasi per saperne di più. E non è stato neanche il prezzo del biglietto (da 45 a 70 euro) il motivo, almeno non il principale. Avrei comprato quello da 45 subito se avessi voluto, altre volte ho speso cifre simili (ultimamente meno). Nel mese di novembre e a fine ottobre in giro ci saranno molte cose da vedere. Cose che forse interessano anche a voi (bella questa cosa che da un po’ continuo a rivolgermi a un pubblico come se un pubblico ci fosse – come infatti non c’è), Speedy Ortiz, Low, Lightning Bolt, Built to Spill, Giona al Vidia (bella questa cosa che il Vidia ha ripreso a fare concerti belli dopo tempi – fa anche Three in one gentleman suite), il Transmission VIII. Ecco, anche per vedere queste cose ho tagliato Morrissey. Forse tagliero’ anche gli Speedy Ortiz, ma solo perché c’è un contest di dj a Ravenna. Alla fine la provincia romagnola, davvero, non è un posto in cui non succede mai niente. Ce la passiamo abbastanza bene. Poi non sono andato a vedere Morrissey perchè volevo tornare al Carisport dopo anni, ma volevo tornarci il giorno dopo, il 9 ottobre, oggi, per vedere se c’era ancora quella malinconia del giorno dopo un concerto grande. Non c’era. Magari ce n’era più ieri sera, ma io per una serie di motivi, nessuno dei quali il principale, non sono andato.
Una persona che stimo molto mi ha detto “devo a Morrissey molto di quello che sono”. Quindi stimo molto Morrissey. Stavo per andare, perché a questa persona che stimo molto piace molto Morrissey e con quella sola frase, un anno fa, mi aveva quasi convinto. Ma non l’ho fatto, perché alla fine se a un concerto non hai emozioni tue, ma solo degli altri, è meglio non farne nulla. Questo contraddice il motivo per cui in passato sono andato a concerti a scatola chiusa, ma questa volta, viste le dimensioni del personaggio, sembrava molto più grande di me, mi sembravano troppi e troppo grandi i grandi fan. Non mi sembrava sufficiente la curiosità, non mi sarei sentito parte di una cosa che non mi appartiene.
Non sono andato, anche perché una volta The First of the Gang to Die mi ricorda i primi tempi in cui sono uscito con la mia ragazza e mi sembrava una canzone con un incipit e un ritornello veramente molto potenti ma adesso sono prosciugati dai miei ascolti. La responsabilità a volte non è delle canzoni ma mia. E la mia ragazza mi ha detto che si ricorda solo vagamente di quel pezzo, su cui io invece avevo fatto molto affidamento in fatto di play list della vita.
Ieri sera, Marino si era appena dimesso, l’Atlantide stava per essere sgomberato e Morrissey stava per suonare, mentre sempre a Cesena avevano inscenato con un corteo e una bara la morte del parcheggio di Piazza della libertà, che presto verrà chiuso. Cose belle vicino a cose brutte. Io pensavo che a Roma sarebbero tornati i fascisti, o Grillo, che a Bologna hanno fatto chiudere un posto di froce autogestite e di lotta comune, un posto incredibile (incredibile, c’ho suonato anch’io) e che ero molto contento che Morrissey fosse venuto a Cesena perché conosco, da anni, almeno due persone che lo amano, da anni, e so che loro ieri sera erano molto felici. Tutto questo, mentre ero in trattoria per il compleanno della suocera. Uno dei motivi, non il solo, per cui non sono andato al concerto ieri sera. È una questione complessa.

Un pensiero su “Il giorno dopo Morrissey (not a report)

  1. I ragazzi di Acieloaperto si danno da fare: Belle and Sebastian, Gilberto Gil, Calexico, Mark Lanegan, Gogol bordello …
    […] (oggi, poi domani si torna tutti uguali fino al prossimo evento manicheista se ci sarà) […] esatto … i Foo Fighters al Carisport ! ah ah ah.

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