#22 cimici

Il rumore della cimice che spezza all’improvvisissimo il silenzio della notte mentre cerchi di dormire è il drone più penetrante che io abbia mai sentito. Ho scaricato ESA – Themes Of Carnal Empowerment Pt. 3 e ce l’ho trovato dentro. Voglio campionare il rumore di quell’animale che sbatte contro il mio cuscino e gli si incolla al primo colpo e usarlo come cassa in quattro quarti da mettere per sempre nelle orecchie dei colleghi che dicono di continuo scusa, poi non ti rompo più, un’ultima cosa.

#21 ponzio pilates

Qualche domenica fa ho visto a un bel festival in un parco vicino a casa mia il concerto di una band called Ponzio Pilates. Bel nome, ma non il massimo. C’era un gran casino, tutti ballavano, i componenti del gruppo erano o quasi nudi o vestiti tutti colorati, il cantante urlava “scopa la droga” al ritmo di “lega la lega”. Io ero al di là della siepe e tentavo di rimanere estraneo al trenino del pubblico nel quale tanto nessuno mi avrebbe coinvolto, ma meglio stare dalla parte del sicuro. Le canzoni parlavano di canne, di lavoro, di vita, di saluti fascisti per scherzo, di omosessualità. E anche se i bonghi erano più fastidiosi di un calabrone dentro a un orecchio e più di una volta avrei spento volentieri quella specie di flusso continuo di musica festante, avevano un loro perché e il leader era uno carismatico.

#20 lana del rey

First listening del nuovo disco, che si chiama Honeymoon (mi piace pronunciarmi in testa le parole inglesi, ma ancora di più mi piacciono le persone che le pronunciano con impegno risoluto, tipo quando dicono SOUSCIAL). Più l’ascolto, più ho l’impressione che Lana si stia polverizzando, come l’acqua nebulosa dello spruzzino per le foglie. Farà la fine di Mariah Carey.