First listening del nuovo disco, che si chiama Honeymoon (mi piace pronunciarmi in testa le parole inglesi, ma ancora di più mi piacciono le persone che le pronunciano con impegno risoluto, tipo quando dicono SOUSCIAL). Più l’ascolto, più ho l’impressione che Lana si stia polverizzando, come l’acqua nebulosa dello spruzzino per le foglie. Farà la fine di Mariah Carey.
#19 Rockin’ 1000
“Tra mille cover (di Smoke on the Water, ndr) svetta quella di Senor Coconut, ardita nella sua recontestualizzazione caraibica. Il 3 giugno del 2007, a Kansas City, millesettecentoventuno chitarristi l’hanno eseguita contemporaneamente, stabilendo un record battuto quattro mesi dopo a Shillong, in India, da millesettecentotrenta rivali che hanno suonato all’unisono Knocking On Heaven’s Door (pensa che palle…)”. Da My Tunes di Maurizio Blatto, Baldini&Castoldi, 2014.
Se Blatto avesse fatto uscire il libro adesso, avrebbe potuto aggiungere Learn to Fly, con l’aggravante che a suonarla non c’erano solo chitarristi.
#18 Scanu deep in da truth
Perchè le giovani stelle in Italia brillano solo una stagione? Scanu lo sa: “Dietro a un cantante che ha successo c’è un talent show che ti promuove, una casa discografica che investe su di te e un management che prende accordi con i network radiofonici. Che però non trasmettono le canzoni perché sono belle, ma perché devono garantire i diritti dei brani, visto che le radio sono diventate il management degli artisti, vedi Rtl con i Modà e The Kolors”. Non puoi dirgli che non è così. FONTE.